
“Il genere etnosinfonico è il primo ad utilizzare la lingua romanì: un giusto riconoscimento ad un popolo dopo più di seicento anni di permanenza nella patria dell’opera.
In definitiva, come Orchestra Sinfonica G. Rossini siamo estremamente contenti di questo progetto che porteremo avanti con entusiasmo convinti che attraverso la musica ed in quetsto caso la musica etnosinfonica si possa veicolare agli spettatori il messaggio culturale e sociale di una grande popolazione.
La bellezza e la fruibilità del prodotto musicale saranno i canali che permetteranno il passaggio di messaggi culturali di sofferenza e di vita al tempo stesso.”
M° Saul Salucci
Presidente e Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini
“Ho iniziato ad occuparmi delle partiture d’orchestra relative ai brani proposti dall’Alexian Group poco più di due anni fa, sia che le musiche fossero riprese dalla tradizione musicale Romanì transnazionale, sia che si trattasse di composizioni originali di Santino Spinelli, inizialmente mio mentore, poi amico ed infine collega.”
Marco Bartolini
“La musica folklorica orale del passato oggi trova il suo giusto approdo nel sinfonismo romanò in forma scritta, con una matrice fortemente etnica che si può definire etnosinfonismo romanò.
Mille anni di storia, iniziata in India fino ad arrivare a oggi, ripercorsi attraverso lʼanalisi musicale con le sue specificità e le sue traversie. È il lungo viaggio fatto da un popolo che ha stupito e strabiliato il mondo con la sua musica.
Sono orgoglioso di far parte della storia di un popolo creativo, che con la musica ha mosso i cuori in ogni epoca e in ogni luogo e di aver dato il mio contributo a un’arte che appartiene a tutta lʼumanità.”
Santino Spinelli “Alexian”