Stefano Taglietti - Il codice del silenzio

Categoria: Promo Creato: 15 Marzo 2025

Prende vita la collana “MUSICADAUTORE” dopo una lunga attesa per mettere a punto un progetto così impegnativo e rilevante che ha visto l’interesse e il consenso di molti grandi artisti, compositori, autori italiani ed internazionali.

La collana è diretta da Alessandro Cipriani e Paolo Dossena con la preziosa collaborazione di Ida Guglielmotti.

IL CODICE DEL SILENZIO”: prima pubblicazione firmata da STEFANO TAGLIETTI.

Compositore italiano, ha composto oltre 130 lavori di musica da camera, sinfonica, operistica, corale, per il teatro musicale e per l’immagine visiva d’arte.
Importante è stato l’incontro con Sylvano Bussotti e successivamente con Hans Werner Henze. Lo stile compositivo di Taglietti è aperto a una grande varietà di materiali musicali che fondono diversi linguaggi in uno solo, sincretico e plurale.

Le sue opere sono state inoltre eseguita presso: Berlin Philharmonie, Opera di Norimberga, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Città Universitaria di Parigi, Teatro La MaMa di New York, Freshno Opera Festival California-U.S.A., Cincinnati University, Cracow Festival Stravinsky.

La musica non nasce solo dai suoni: pensare e scrivere un pezzo significa canalizzare energie, visioni e suggestioni. In queste pagine condivido esperienze personali, colori, geometrie, paesaggi, volti, incontri, immagini e viaggi: tutto ciò che può confluire in un'idea musicale.
Oggi per un artista, uno studente o chiunque voglia comprendere il contesto culturale che ci circonda, è fondamentale alimentare il proprio bagaglio umano e poetico con conoscenze autentiche e profonde. Non si può ignorare il '900: le grandi filmografie, la letteratura, la poesia, l'arte visiva, così come le tensioni sociali e politiche che stanno modellando la contemporaneità.
Occorre superare l'autoreferenzialità dei parametri del suono come generatori di un'unica condizione di ricerca del musicista.
Il silenzio non è l'assenza del suono ma un codice attraverso cui ognuno può scoprire nuove associazioni mentali, nuove connessioni con la natura delle cose. La musica deve esplorare anche la propria dimensione silente.
Il suono non rappresenta l'unica destinazione finale del pensiero musicale


Stefano Taglietti

 

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